Sorrento in un giorno | Cosa visitare, Itinerario Completo.

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C’è il panorama e ci sono i limoneti, gli scorci naturali per immortalare cartoline da stampare e la fantastica costa tufacea che abbraccia il Golfo e poi il Centro storico, le Chiese, le bellezze naturali e quelle enogastronomiche. Insomma, Sorrento ha tanto da offrire e oltre ad essere il luogo ideale per soggiornare e visitare Capri, la Costiera Amalfitana, Pompei e Napoli, vi proponiamo un itinerario completo per trascorrere al meglio un giorno nel cuore della Penisola Sorrentina, usando gli occhi, i nostri, che hanno la fortuna di osservare e ammirare ogni giorno questo angolo di Paradiso.

Mattina

9.00 a.m | Colazione e caffè Napoletano

Ebbene si, la giornata comincia presto.
La prima tappa del nostro itinerario per scoprire Sorrento in un giorno, non sarà un luogo naturale né un sito archeologico. Il primo incontro del mattino sarà con un’icona della cultura napoletana: una tazzullella di caffè espresso per dare il via alla giornata (appuntamento che si ripeterà più volte nell’arco della giornata). Piazza Tasso, il centro pulsante di Sorrento, ospita i quattro bar principali della Penisola: scegliete il vostro seguendo istinto e gusti personali. Quando ho qualche minuto libero per sedermi ai tavolini e sfogliare un quotidiano, la scelta del bar è principalmente in base alle stagioni dell’anno: a seconda del periodo, il sole adombra o riscalda alcune zone della Piazza rispetto ad altre e se volete godervi il suo tepore sin dal mattino, consiglio di fermarvi dove c’è più luce. Altrimenti, per un caffè al banco, il Bar Fauno è da sempre uno dei bar più gettonati di Sorrento: oltre ad una vasta scelta di cornetti, brioche, paste, dolci locali e torte, serve un ottimo caffè napoletano: stretto e denso al punto giusto.

9.30 a.m | Partenza da Piazza Tasso

Dopo aver risvegliato i sensi e alimentato il corpo, la giornata può cominciare al meglio. In Piazza Tasso ( 1 ) , ci troviamo nel centro di Sorrento e dal centro passeremo quasi per tutti i cambi di direzione. Fondata nel corso del XIX secolo, originariamente denominata largo del Castello, dove oggi è situata la statua di Sant’Antonino, vi era un castello demolito nel 1843 e risalente all’epoca di Ferdinando d’Aragona. Successivamente alla demolizione delle mura difensive che circondavano i valloni e l’abbattimento della porta di accesso alla città, il Comune decise per l’attuazione e la costruzione del nuovo piano urbanistico.

9.40 a.m | Corso Italia e Cattedrale di Sorrento

E’ proprio verso Ovest che ci dirigiamo per raggiungere la prima tappa del nostro itinerario. Subito sulla sinistra, troviamo un’area verde con la statua di Torquato Tasso: anche se un poco nascosta, il più celebre tra i cittadini di Sorrento è ricordato nel cuore della Piazza che porta il suo nome, con una statua sottoposta ad un recente restauro che ha riportato il marmo al suo originario colore.
Proseguiamo la passeggiata lungo il Corso Italia, l’area interamente perdonale si sveglia lentamente: i negozi aprono proprio intorno alle 9,30 e al mattino, con l’aria ancora fresca, è possibile godersi il passeggio senza il caos delle ore più affollate. Sul Corso Italia oltre allo shopping, troviamo dapprima il campanile con l’orologio maiolicato e poi sulla sinistra, la Cattedrale con il palazzo episcopale del 1500 ( 2 ).

10.00 a.m | Chiesa dei Servi di Maria

Poco distante dalla Cattedrale, troviamo la Chiesa dei servi di Maria ( 3 ), nota anche come Congregazionella, ed uno dei luoghi più cari ed emblematici per i sorrentini. E’ da qui infatti che prende il via la sentitissima processione nera del Venerdì Santo, dando vita ad uno dei più antichi, seguiti e suggestivi riti che caratterizzano la settimana di Pasqua a Sorrento. La Chiesa è ricca di opere d’arte: oltre alla statua lignea del Cristo Morto, oggetto di grandissima devozione da parte dei fedeli e che viene portata in processione il Venerdi’ Santo, vi sono vari quadri di Carlo Amalfi, un presepe con pastori del ‘600 e del ‘700 e due rarissimi pastori del ‘400.

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La processione del Cristo Morto a Sorrento, la processione NERA.

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10.15 a.m | Sosta alla Salumeria Apreda

Dopo la sosta culturale, passeggiando sul Corso Italia e suoi innumerevoli vialetti, vi capiterà di imbattervi in alcune botteghe alimentari e salumerie locali che vi faranno venire l’acquolina in bocca: tra queste c’è la celebre Salumeria Apreda ( 4 ) al numero 27 di Via Torquato Tasso. Amata dai Sorrentini per la famosa treccia (prodotta nel vicino caseificio), i profumi e gli aromi dei salumi e dei formaggi locali vi avvolgeranno non appena varcherete la porta di ingresso. Un consiglio: fatevi preparare un panino da portare con la treccia fresca e un affettato di vostro gradimento, potrà essere la ciliegina sulla torta per la vostra prossima tappa: i Bagni della Regina Giovanna.

 

10.30 a.m | Capo di Sorrento e Bagni della Regina Giovanna

Ritornate sul Corso Italia e proseguite nella stessa direzione: sulla sinistra troverete Villa Fiorentino ( 5 ) , sede di numerose mostre ed esibizioni artistiche, e alla fine del Corso ecco la fermata del BUS che vi porterà ai Bagni della Regina Giovanna ( 6 ) con EAV Bus Linea A oppure autobus SITA. Domandate all’autista la fermata per i Bagni della Regina Giovanna: da Capo di Sorrento parte un breve sentiero ben segnalato e piuttosto agevole che porta direttamente ai ruderi alla fine della costa. Dopo circa quindici minuti, lo scenario che si aprirà davanti agli occhi ha dello straordinario: una leggendaria piscina naturale con meravigliosi fondali marini incontaminati, un arco naturale che separa la laguna dal mare, i ruderi di una Villa romana ( dimora del cittadino e storico romano Pollio Felice) , a picco sulle rocce calcaree di Punta del Capo.
Lo spettacolo del Golfo di Napoli fa tutto il resto.

Quale posto migliore per concedersi una pausa e mangiare il panino prima di riprendere il tour?

Se preferite sedervi al ristorante e gustare uno piatto di spaghetti ai frutti di mare, una frittura di calamari e un bicchiere di vino, il Lido/ristorante la Solara, a pochi metri dai Bagni della Regina Giovanna, è aperto da Maggio a Settembre.

Calata Punta del Capo, 80067, Sorrento, Italia
+39 081 1965 4830
www.lidolasolara.com
Italiano, Mediterraneo, Locale, Pesce, Frutti di Mare

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♦️DIO SALVI LA REGINA♦️

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12.30 a.m | Rientro a Sorrento, Bastione di Parsano e Centro Storico

Dopo un’oretta circa, ed esservi goduti il paesaggio mozzafiato e la treccia del Caseificio Apreda, riprendete la strada del sentiero e il bus di ritorno in direzione Sorrento. Questa volta la fermata sarà sulla via degli aranci, al Bastione di Parsano  ( 7 ) ovvero, le antiche mura difensive della cinta greca che accedono su Via Sersale, all’inizio del centro storico. Passando al di sotto della Porta di Parsano, ci ritroviamo di nuovo sul Corso Italia e da qui nel centro Storico, scendendo Via Tasso per poi girare sulla destra lungo via San Cesareo. La strada, affollata e gremita di visitatori, deve gran parte del suo fascino agli edifici d’epoca con i loro i portoni in legno e ferro battuto, alle tante Chiese che aprono i battenti ai fedeli, alle facciate originali degli edifici e ai loro atri interni che nascondono giardini e aree verdi, pozzi e cimeli storici. Ai lati, decine di negozi di souvenir, limoncello, cioccolata, gioiellerie e botteghe artigiane rievocano i mestieri di un tempo (celebri gli antiquari e gli intarsiatori di Sorrento).

E’ proprio all’incrocio tra via San Cesareo e Via Padre Reginaldo Giuliani, che incontreriamo il Sedile Dominova ( 8 ), un antico seggio nobiliare (unica testimonianza rimasta in Campania) che risale al XVI secolo. Affascinante la Cupola e gli affreschi sulle pareti interne, oggi ospita la Società Operaia Sorrentina, i cui associati sono spesso impegnati in giochi da tavola e lunghe chiacchierate.

12.45 a.m | Piazza Sant’Antonino e la sua Basilica

Proseguendo lungo via San Cesareo ci ritroviamo in Piazza Tasso e sulla sinistra, passeggiando via Luigi di Maio, ecco Piazza Sant’Antonino ( 9 ), elegante area che oltre al Palazzo Comunale e i suoi giardini, ospita la Basilica di Sant’Antonino. La chiesa, tra le più frequentate in Sorrento per la storia ed la devozione dell’intera penisola per Sant’Antonino Abate, Patrono della Città. La leggenda del miracolo di Sant’Antonino è legata alla disavventura di un bambino divorato da una balena. Alle urla dei compagni, dei pescatori e della madre del bambino, rispose Sant’Antonino, allora abate del monastero, che scese sulla spiaggia e ordinò alla balena di restituire il bambino, restituendolo al Santo sano e salvo.

13.00 a.m | Chiesa di San Francesco, Chiostro di San Francesco e Villa Comunale

Da Piazza Sant’Antonino proseguiamo lungo via Vittorio Veneto e sulla destra, dopo un centinaio di metri ci troviamo di fronte ad uno dei luoghi più affascinati di Sorrento: la Chiesa di San Francesco con il suo Chiostro e la Villa Comunale ( 10 ) . La chiesa di San Francesco, si sviluppa lungo un’unica navata, in fondo alla quale – sull’ altare maggiore – si può ammirare un’a grande tela proprio S. Francesco d’ Assisi. Il suo Chiostro invece è un’oasi silenziosa nel cuore della città, è tra i monumenti più antichi e visitati di Sorrento per la sua atmosfera romantica e riflessiva: oggi ospita numerosi concerti di musica classica, eventi culturali e  celebrazioni dei matrimoni civili. Costruito sui resti di un monastero del VII secolo, a lungo ha ricoperto grandissima importanza tanto per la storia religiosa di Sorrento, quanto per la vita amministrativa delle Città. Un salto in Villa Comunale, la terrazza sul mare di Sorrento, dove le parole non sono adatte per descrivere il panorama del Golfo di Napoli e l’abbraccio del Vesuvio che si estende sulla Penisola sorrentina.

13.15 a.m | Piazza della Vittoria e Marina Grande

Costeggiando il lato destro della strada, i grandi Hotel di Sorrento sfilano l’uno dopo l’altro: l’Hotel Tramontano, l’Hotel Favorita e subito dopo la panoramica Piazza Vittoria ( 11 ), l’Hotel Syrene che ospita le camere più romantiche al mondo. Proseguendo per un centinaio di metri giungiamo finalmente alle scalinate che conducono alla Marina Grande: l’antico borgo Marinaro di Sorrento. Dopo la prima rampa di gradini, passiamo la più antica delle porte dopo le demolizioni dell’800. Nel XV secolo la porta della Marina Grande ( 12 ) era l’unico accesso alla città dal lato del mare. Superata la porta, pochi passi e davanti a noi si aprirà l’ennesimo paesaggio da copertina. Marina Grande è uno dei miei quartieri preferiti. Qui si respira l’aria di mare, la Sorrento autentica e dei pescatori, con trattorie che offrono piatti tradizionali e grotte dove si lavorano i gozzi, le reti e le lenze per uscire a pesca. Consiglio di prendere il tempo necessario per passeggiare lungo il molo, curiosare tra i palazzi e per scattare selfie e fotografie dai due punti punti più distanti della Marina: dalla banchina, dove si può ammirare un scorcio interessante della Marina Piccola e della Costa di Scutari e dal lato opposto, dove si può ammirare tutta la Baia, compresa la Marina Grande. Qui il tempo sembra davvero essersi fermato e sarà piacevolissimo curiosare qua e là senza essere attorniati da troppi turisti. E’ proprio qui che consiglio di pranzare, in una delle trattorie storiche o nei ristorantini più sofisticati. Il minimo comune denominatore resta il pesce fresco e i frutti di mare, l’atmosfera casareccia e il profumo del mare.

Pomeriggio

15.30 a.m | Museo della Tarsia

Dopo esserci rifocillati con un gustoso spaghetto alle vongole e aver riacquistato energia con l’ennesimo caffè, è giunta l’ora di recarci nuovamente a Sorrento centro per dedicare un po’ di tempo alla scoperta di una delle arti più nobili dell’artigianato sorrentino, l’intarsio del legno. Appuntamento dunque a Via San Nicola, presso il Museo della tarsia ( 13 ) . Prima di entrare per ammirare le opere, è necessario sapere che la Penisola Sorrentina vanta una tradizione secolare nell’arte dell’intarsio su legno che si basa nell’assemblare insieme dei piccoli pezzi di legno, prima tagliati e sagomati a seconda del disegno che si vuole riprodurre. Ancora oggi, con tecniche nuove, la tarsia sorrentina è eseguita da artigiani che portano avanti una tradizione dal 1800.

Via S. Nicola, 28, 80067 Sorrento NA
+39 081 8771942
www.museomuta.it
Adulti: 8€ – Bambini (fino a 17 anni), Adulti ( da 65 anni ): 5€

17.00 a.m | Rientro e sosta alla Gelateria Raki

Dopo la visita al Museo, ci troviamo nuovamente nel centro Storico, ma proseguendo su un decumano inferiore, quello di via San Nicola che si annette a Via dell’Accademia.  Tra botteghe di intarsio e negozi tipici, incrociamo via Padre Reginaldo Giuliani e voltandoci sulla destra ecco davanti a noi l’ennesima foto da copertina: il campanile con l’orologio maiolicato che fa da sfondo al Sedil Dominova, il tutto incorniciato dagli affascinanti palazzi dell’Ottocento che si ergono ai lati della strada. Dopo questa lunga camminata non può mancare un delizioso gelato ed eccoci proprio a due passi da Raki ( 14 ) , una gelateria “naturale al 100% e che lavora “con ingredienti di alta qualità personalmente selezionati”.Quel che è certo e che non si sbagliano quando dicono che una volta provato non puoi più farne a meno: a mio parere, una delle gelaterie più buone di Italia.

Passeggiando e gustandoci il gelato, ci ritroviamo nuovamente in Piazza Tasso. Da qui rientro in camera o in casa, a seconda del luogo in cui si soggiorna. Eccoci arrivati alla fine, o quasi, di questo itinerario per visitare Sorrento in un giorno. Quasi, perché mancano ancora poche ore e dopo un po’ di riposo, il meglio deve ancora venire.

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Via S. Cesareo, 48, 80067 Sorrento NA
+39 329 877 7922
www.rakisorrento.com
Gelato – da 3€

Sera

20.00 a.m | Aperitivo su terrazza panoramica al tramonto

Dopo qualche ora di riposo, una doccia rinfrescante e più di un sorriso nel rivedere le foto immortalate durante la giornata, è giunto il tempo di prepararsi per trascorrere una serata speciale.
Considerando il periodo estivo, sono due le terrazze degli alberghi che suggeriamo per cominciare al meglio una serata indimenticabile a Sorrento:

  • Terrazza Bellavista, Hotel La Favorita:

    Situato all’ultimo piano del lussuoso Hotel la Favorita, la terrazza Bellavista gode di una vista mozzafiato e di un’atmosfera da favola. A prezzi non proibitivi, in un ambiente informale ma decorato nei minimi particolari, si possono sorseggiare cocktail gustosi e proseguire la cena al ristorante in terrazza (a dir poco fantastico).

Via T.Tasso, 61, 80067 Sorrento NA
+39 0818782031
www.hotellafavorita.com
Cocktails da 8€

  • Terrazza Vittoria, Hotel Excelsior Vittoria
    Situato nell’Hotel più esclusivo di Sorrento, Hotel Excelsior Vittoria, la più celebre terrazza della penisola sorrentina è aperta al pubblico per vivere una serata da favola: sorseggiare un bicchiere di vino con la vista magnifica del golfo di Napoli della Terrazza Vittoria ha davvero un che di straordinario. L’hotel Excelsior Vittoria, situato in Piazza Tasso, è un premiato hotel di lusso nel cuore di Sorrento: vale davvero la pena regalarsi un momento indimenticabile in una location speciale.

Piazza Tasso 34, 80067 Sorrento NA
+39 0818777111
www.exvitt.it
Cocktails da 10€ circa

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