La mia Costiera Amalfitana | Segui l’itinerario perfetto alla scoperta della Divina Costiera

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La poesia non sempre si crea dalla somma
per quanto fluida e naturale,
di rime e versi in equilibrio.

Quando le parole non bastano
le immagini creano poesia.

E quando le parole e le immagini non bastano
rimangono le sensazioni mute ed assordanti
che diventano eterne
e che riappaiono così,
senza preavviso,
in un tiepido pomeriggio di metà settembre.

Vista della Costiera Amalfitana da Positano.

Per chi ha la fortuna, come me, di essere nato e di vivere in uno dei posti più belli al mondo, una pausa pranzo può trasformarsi in un banchetto in paradiso e improvvisare un pomeriggio di vacanza non è poi così complicato.
Zaino in spalla e in dolce compagnia, condivido un itinerario di circa sei ore alla scoperta del primo tratto della Costiera Amalfitana, con partenza da Sorrento, obbligatoriamente in vespa, ripercorrendo per non so quante volte e senza pormi limiti su quante ancora ne saranno, una delle strade più belle al Mondo.

  • Mese: Settembre 2019
  • Partenza: Sorrento
  • Destinazione: Amalfi
  • Itinerario e fermate: Sorrento, Positano, Praiano, Amalfi
  • Durata: 6 ore circa
  • Non dimenticare: macchina fotografica e k-way
Leggi l’itinerario completo alla scoperta della Costiera Amalfitana, seguendo la mappa con le soste a Positano, Praiano, Furore e Amalfi.

Costiera Amalfitana tour, il mio itineario ideale

Tutto comincia da un bivio, un po’ come nella vita, i momenti di bellezza sconfinata.
E’ l’inizio della statale 163, ed è anche l’ultimo giorno d’Estate. E te ne accorgi dalla leggerezza dei colori e dalla fluidità della strada che si lascia alle spalle la maestosità della Penisola Sorrentina e si cala nell’armonia della Costiera Amalfitana, a tocchi leggeri, come i panieri delle nonne dai balconi.
Nel silenzio dell’ora di pranzo la strada è semivuota e con la marcia che passa dalla seconda alla terza e viceversa, superiamo il primo tratto di strada tra crinali verdi e speroni di roccia a picco sul mare. La tentazione di fermarsi ogni secondo per immortalare il paesaggio è davvero forte, ogni angolo ed ogni belvedere sono di per sé un motivo per fermarsi: dal primo all’ultimo tornante, la Costiera Amalfitana è una terrazza sospesa tra il cielo ed il mare, che poggia su una dorsale a tratti appuntita e spigolosa ma allo stesso tempo così dolce da avvolgerti in una posizione kamasutrica e stordirti i sensi.
Così, cediamo alla seduzione degli occhi e dopo il rettilineo che segue la discesa per la spiaggia di Tordigliano, ci fermiamo ad uno dei belvederi più affascinanti per ammirare il primo tratto della costiera che abbiamo percorso: un incanto di sfumature celesti, che partono dagli occhi e arrivano al mare.

Vista della Costiera Amalfiana dal punto panoramico “sopra Tordigliano”.

E poche curve più avanti, ci divertiamo tra i colori più vivi della nostra terra e ci incantiamo ad ammirare Positano, che si affaccia curiosa da dietro i pendii rocciosi della Costiera.

Vista di Positano e Praiano

Benvenuti a Positano.

Superato il Municipio, svoltiamo a destra, e ci immettiamo in via Pasitea che con le sue curve strette si avvolge tra casette colorate e alberghi di lusso, ristorantini tipici e botteghe artigianali,  giungendo al termine, dove comincia la strada pedonale che conduce alla spiaggia. Dopo aver parcheggiato la vespa, procediamo a piedi per una breve passeggiata tra i celebri negozi di abbigliamento moda Positano, serpeggiando tra visitatori affascinati e giovani turiste che vestono abiti artigianali in lino e cotone, richiamando le tonalità e le trame tipiche della Costiera. Superato il famoso pergolato che conduce alla Chiesa della Santa Maria Assunta e la sua cupola maiolicata che è uno dei simboli di Positano,  scendiamo gli ultimi gradoni e arriviamo alla Spiaggia Grande.
La spiaggia di Positano è una cartolina su roccia calcarea, con le abitazioni colorate che scendono fino al mare e le file di ombrelloni a righe vivaci, il via vai di visitatori e i gozzi che sfilano sul mare luccicante.

Ma non ci facciamo travolgere dall’ondata turistica e dopo qualche minuto, ripercorriamo il tragitto all’inverso e dopo aver recuperato la vespa, ripartiamo alla volta di Praiano, ma non prima di aver ceduto alla tentazione di scattare qualche foto da un’altra angolazione.

Vista della Spiaggia Grande, Positano
Bancarelle di frutta e verdura sulla Costiera Amalfitana

Da qualsiasi punto di vista la si osservi, Positano è sempre fantastica e man mano che ci allontaniamo ce ne convinciamo sempre di più. Persi e immersi nella bellezza del paesaggio ci dimentichiamo dell’orologio ma l’appetito comincia a farsi sentire e ci dirigiamo così in uno degli angoli della Costiera che preferiamo, la Marina di Praia.

Benvenuti a Praiano!

Praiano ci accoglie con la sua naturalezza e semplicità, caratteristiche che la rendono autentica e sublime nello stesso istante. La statua in prossimità dell’Hotel Villa Angelina, “ Conversazione tra donne” dell’artista cubano Etienne, è un’unione magistrale tra arte e natura: le forme morbide e pulite delle statue, si illuminano sui colori dello sfondo, che sia l’azzurro del mare o le tinte porpore dei tramonti, convivono ed esaltano lo spettacolo. Superiamo la piccola galleria che accoglie il centro abitato di Praiano ed ecco un’altra chiesa di ammirevole bellezza, la cui cupola si accende di maioliche colorate, la Parrocchia di San Gennaro. Dopo una decina di minuti ci troviamo al fiordo di Marina di Praia, a metà tra Praiano e il comune di Furore.

Marina di Praia,tra Praiano e Furore.

La Marina di Praia è uno di quei rifugi della mente, per le luci e la pace del suo mare. Con i suoi ristorantini tipici e i gozzi tirati in secca sulla spiaggia, la Marina si estende dietro la scogliera lungo via Praia, un caratteristico sentiero scavato nella roccia, adornato da ceramiche locali e maioliche, che conduce ad uno dei miei ristoranti preferiti in Costiera Amalfitana, il Pirata.

Il sorriso accogliente dei proprietari è il preludio di un’esperienza bella, in armonia con la bellezza della location e la bontà del cibo. Rapporto qualità prezzo ottimo. Ordiniamo un piatto di pasta mista con pomodorini gialli, fior di latte e limone e uno spaghetto alla Nerano da condividere. Nonostante il mio amore spassionato per la celebre pasta e zucchine, ripercorrendo il viaggio di sapori ancora non saprei dire quale dei due fosse il più buono: entrambi cucinati alla perfezione.

Filomena assapora un delizioso piatto di “linguine alla Nerano” al ristorante Il Pirata.

Ci lasciamo uno spazio per il dolce in previsione della prossima tappa, Amalfi, dove dal 1830 la famiglia Pansa regala vere e proprie emozioni e lasciamo dunque la Marina di Praia in direzione dell’Antica Repubblica Marinara.

Bevenuti ad Amalfi!

Superiamo il celebre Fiordo di Furore e Conca dei Marini e dopo meno di quindici minuti, superata l’ultima galleria, ci ritroviamo in Piazza Flavio Gioia e sul lungomare di Amalfi, dove parcheggiamo la vespa. Centro cosmopolita aperto sul Mediterraneo e Repubblica autonoma dagli inizi dell’Ottocento per circa due secoli, Amalfi ha una storia culturale affascinante e una cultura marinara dominante che ha scritto pagine di storia. A rincuorarci sulle sorti extra terrene e rinfrescarci la memoria sulla fortuna nell’essere nati in questo luogo meraviglioso, ci pensa una targa che ci accoglie nel centro storico,con la citazione del poeta Renato Fucini Il giorno del giudizio, per gli amalfitani che andranno in paradiso, sarà un giorno come tutti gli altri”.

Amalfi, Costiera Amalfitana.

Da Piazza Flavio Gioia ci dirigiamo nel centro storico, e passeggiamo per i suoi vicoli vivaci e colorati e ci ritroviamo in Piazza Duomo, dove sorge il Duomo di Sant’Andrea. Saliamo i 62 gradini che portano alla Cattedrale ed ammiriamo la bellezza della facciata esterna e il Chiostro del Paradiso. Ci godiamo poi la meritata sosta all’imperdibile pasticceria Pansa: dalla ricotta e cioccolato alla celebre sfogliatella Santarosa, dalle scorzette all’arancio alla delizia al limone, ce n’è davvero per tutti i gusti.

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Un post condiviso da Pasticceria Pansa (@pasticceria_pansa) in data:

Arrivederci Costiera!

Felici e grati, ci avviamo a recuperare la vespa e ripartire verso Sorrento.
Il sole comincia a ritrarsi dietro la costa ed una brezza leggera ci ricorda che è l’ultimo giorno d’estate.
Superato il primo tratto di Costa, subito dopo Conca dei Marini, l’ultimo sole si riaffaccia sopra i Monti Lattari e i crinali delle scogliere si dipingono di rosso e arancio.
Felici e grati, ritorniamo verso casa, così. Felici e grati.

E questo sono io, Giuseppe.